Leggere un cardiofrequenzimetro, come fare?

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento ormai irrinunciabile per tutti coloro che praticano un’attività sportiva in modo costante, sia a livello agonistico che amatoriale. Ma anche per tutti coloro che hanno uno stile di vita dinamico e si dedicano con una certa regolarità ad attività come il jogging. La sua diffusione ha portato sul mercato una infinità di modelli dalle caratteristiche molteplici. Per convenzione si distinguono i cardiofrequenzimetri che prevedono una fascia toracica abbinata, dai modelli che rilevano i dati direttamente al polso grazie ad un sensore ottico. Cominciamo ad esaminare la prima tipologia, che è anche quella più classica.

Cardiofrequenzimetro con fascia

Nella sua versione tradizionale, il cardiofrequenzimetro prevede una fascia toracica che, opportunamente collocata intorno al torace e a contatto diretto con la pelle, fornisce in tempo reale la misurazione della frequenza cardiaca, ovvero i battiti che il cuore compie in un minuto. Un dato che può essere importante sotto molti aspetti per conoscere le proprie prestazioni fisiche ed operare valutazioni opportune a migliorare i propri standard e le performance atletiche. I dati rilevati dagli elettrodi posti sulla fascia vengono inviati al dispositivo da polso per essere comodamente consultati sul display.

E’ opportuno fissare le soglie massima e minima della propria frequenza cardiaca, in modo da impostare un allarme che si attiva nell’eventualità in cui i due valori di riferimento vengano oltrepassati. 

Impostazione di FC min e FC max

I cardiofrequenzimetri si sono così evoluti che forniscono una lettura facilitata anche nel caso dei modelli più tecnologici. Il dato della frequenza cardiaca è generalmente indicato con la dicitura Heart Rate. Per alcuni modelli è invece presente un’icona a forma di cuore. Il valore numerico riporta in piccolo a destra la sigla bpm che sta ad indicare la dicitura battiti per minuto. Impostare le soglie minima e massima della propria frequenza cardiaca è molto semplice. Tuttavia è preferibile utilizzare una serie di almeno 4 o 5 volte il cardiofrequenzimetro durante una sessione di allenamento consueto per valutarne la correttezza.

Per impostare la propria frequenza cardiaca minima, indicata con FC min, basta apporre una mano sul torace all’altezza del cuore e contare i battiti che ascoltiamo per 15 secondi. Dopo di che si moltiplica il valore per quattro. 

E’ preferibile svolgere l’operazione al mattino appena svegli, quando l’organismo è libero da ogni stress quotidiano e il cuore ha un ritmo stabile. Per un controllo del valore rilevato si può operare la stessa procedura ponendo la mano sul collo all’altezza dell’arteria carotide oppure al polso al livello dell’arteria radiale.

Per il calcolo della propria frequenza cardiaca massima, indicata con FC max, un metodo empirico molto utilizzato è quello dello studioso finlandese Karvonen. Consiste nel sottrarre la propria età dal numero 220 per gli uomini e dal numero 226 per le donne.

E’ preferibile comunque controllare l’esattezza di questo dato appena si ha occasione di usare un cardiofrequenzimetro durante una sessione di allenamento molto intensa.

I Modelli Più Completi

I modelli di cardiofrequenzimetro più completi, anche quelli con rilevamento unico dal polso mediante sensore ottico, offrono una serie di altre interessanti funzioni e relative misurazioni. Ogni dato è espresso in lingua italiana o inglese a seconda dei modelli. Nella maggioranza dei casi la lingua si può impostare mediante una procedura molto semplice indicata nel libretto del prodotto. Stessa agevolazione per le funzioni aggiuntive che sono scaricabili mediante apposita applicazione. Come ad esempio i programmi relativi a discipline sportive differenti da quelle contenute nella memoria di fabbrica del prodotto. Anche per connettere il dispositivo ad altri apparecchi elettronici quali smartphone, tablet e personal computer bisogna sempre fare riferimento ai passaggi indicati nel manuale d’uso al paragrafo dedicato.

Le più comuni funzioni offerte da questi dispositivi sono:

  • conta passi
  • calorie consumate
  • distanza
  • velocità
  • pendenza
  • altitudine

In alcuni casi la funzione è rappresentata mediante una icona grafica d’intuizione immediata. E’ il caso ad esempio dell’attività conta passi, rappresentata in diversi modelli da una figura umana stilizzata in movimento.

La frequenza cardiaca è comunque il dato posto in risalto da ogni apparecchio e compare nel display sempre al centro o comunque a caratteri più grandi. Nei modelli più evoluti è l’unica informazioni espressa a colori e presenta in molti casi una barra grafica ove sono rappresentate le zone cardiache ed è evidenziato l’intervallo relativo ai valori personali di riferimento.

I Modelli più Evoluti

Non necessariamente un prodotto più evoluto ha una difficoltà di lettura dei dati maggiore. E’ il caso dei top di gamma forniti dai marchi Polar, Garmin e Fit Bit ad esempio. Alcuni dei loro modelli si avvalgono di cartografie a colori per evidenziare i percorsi rilevati dalla tecnologia GPS e di indicazioni stradali di grande precisione e affidabilità, mediante istruzioni vocali molto pratiche da utilizzare per cui non si ha bisogno di consultare continuamente il display.

Per un corretto utilizzo ed una opportuna consultazione dei dati, è fondamentale comunque fare sempre riferimento al manuale di istruzioni dello specifico prodotto. Questo vale per i cardiofrequenzimetri di ogni fascia di prezzo e per tutti gli utenti, anche quelli più esperti nell’utilizzare questo genere di apparecchi.

I Modelli più Semplici

Per chi è poco avvezzo all’utilizzo di nuove tecnologie e non necessita di particolari parametri e funzioni tecniche, il consiglio è quello di affidarsi ad un cardiofrequenzimetro dal funzionamento semplice e dalla lettura immediata. E’ il caso dei modelli proposti in particolar modo da Sigma, un marchio tedesco molto noto nel settore.

Per mezzo di un solo pulsante, infatti, questi apparecchi danno accesso a tutte le funzioni base contenute, quali ora esatta, cronometro e frequenza cardiaca. Un dato ritenuto molto attendibile grazie alla precisione della fascia toracica in dotazione con il prodotto. Il quadrante di ampie dimensioni fornisce una lettura agevolata grazie ai caratteri molto grandi, ottimi per chi ha problemi di vista soprattutto legati all’avanzare dell’età.

Anche i cardiofrequenzimetri da polso di fascia più bassa come quelli proposti da Chereeki, Willful, Xiaomi, Honor e Yamay offrono una lettura facilitata, pur avvalendosi in alcuni casi di molteplici funzioni e di applicazioni abbinate, scaricabili in modo semplice e gratuito.

Laureata in Marketing e Comunicazione, ho avuto diverse esperienze professionali in campo pubblicitario. Amo leggere e scrivere da sempre interessandomi di vari ambiti, in particolare moda, design e tecnologia. Scrivo anche poesie, alcune delle quali pubblicate in volumi antologici.

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