Un cardiofrequenzimetro senza connessione Bluetooth, in molti lo scelgono anche se non sono la maggioranza, ma perché? Le motivazioni sostanzialmente possono essere ricondotte, da una parte ad una maggiore praticità e accessibilità del dispositivo, soprattutto per chi ha poca dimestichezza con le tecnologie informatiche, quali gli anziani. Dall’altro, esiste un target di utenza attento ai rischi delle radiazioni emesse dall’utilizzo del Bluetooth e in generale dagli apparecchi elettronici, che preferisce utilizzare strumenti con funzioni basiche per ridurre al minimo questi rischi.
Va detto che il tema rimane controverso e non è nostra intenzione prendere posizione a favore di chi sostiene la tesi della pericolosità delle radiazioni né di quelli che la smentiscono. Ci sono diverse fonti da cui attingere informazioni dettagliate al riguardo e non è compito nostro esprimere giudizi. Per chi volesse approfondire il tema della esposizione ai campi elettromagnetici alleghiamo il link del documento redatto da Arpa della Provincia di Ravenna, nel 2013, datato ma comunque utile. Si tratta appunto della relazione Misure del campo elettrico prodotto da cellulari, auricolari, apparati wi-fi
Riguardo le persone anziane che non hanno una grande dimestichezza con le tecnologie informatiche, può essere certamente una grande comodità poter avere un dispositivo in grado di monitorare la propria frequenza cardiaca senza dover avere la connessione a internet che, per chi non ha un’elevata alfabetizzazione informatica, può essere di ostacolo all’utilizzo di questo dispositivo.
Cardiofrequenzimetro senza connessione Bluetooth: la precisione è low cost
Ecco allora che il mercato ha pensato anche a questi due target e si trovano in commercio Fitness Tracker senza connettività Bluetooth e senza App. Sullo schermo si leggono ora, data e mese. L’Activity Tracker garantisce le funzioni pedometro, contacalorie, sensore di velocità. Il contapassi può essere utilizzato in modo continuo per diversi giorni, mentre tenuto in standby la durata può anche raddoppiare. Veloce il tempo di ricarica e garantito anche il monitoraggio del sonno, buona la resistenza all’acqua, anche se limitata all’impermeabilità ai getti d’acqua, non idoneo quindi per il nuoto e simili.
Tra le funzionalità anche il monitoraggio della frequenza della frequenza cardiaca e del sonno. In modalità multisport inoltre, sono garantite svariate diverse modalità di esercizio che aiutano a capire meglio i dati specifici delle attività. Nei modelli economici, oltre al semplice pedometro senza bluetooth si trova anche il Bottone Touch che semplifica ulteriormente l’operazione delle impostazioni: premendo su una sola icona si possono impostare le diverse funzioni (ora, data, passi, monitor di calorie, distanza, velocità monitor del sonno).
L’attivazione è semplice: dopo aver caricato l’apparecchio e averlo acceso, si inseriscono i propri dati personali (età, altezza, peso, sesso), e successivamente si regolano ora e data. Una volta fatto questo, come si accennava sopra, è sufficiente regolare le varie impostazioni premendo su un’unica icona. Il materiale utilizzato per questi modelli solitamente è il Tpu.
Esistono anche braccialetti fitness che sono di grande utilità a sportivi sia di professione che principianti Ad esempio, si può scegliere un modello a basso costo ma con l’impermeabilità certificata IP68 e cardiofrequenzimetro di ultima generazione, abbinato a una fascia cardiaca. Mostra la data e l’ora, tiene traccia dei passi, della distanza percorsa e delle calorie bruciate giornalieri avendo l’accelerometro integrato.
L’obiettivo giornaliero stimola ad aumentare le proprie prestazioni, mentre la banda motivazionale incentiva a muoversi quando si è da troppo tempo sedentari.
Anche in questo modello è attiva la funzione di monitoraggio del sonno attraverso la traccia del riposo e qualitativa dello stesso. Buone anche l’impermeabilità e la visibilità a una discreta profondità sott’acqua. Riguardo la connettività, non è dotato di Bluetooth ma utilizza il protocollo Ant+ di dialogo a basso consumo, simile quindi alla tecnologia Bluetooth Low Energy ma non uguale visto che il secondo è stato sviluppato per applicazioni con velocità di trasmissione abbastanza alte come il flusso audio per cuffie a consumo ridotto. È possibile associare al dispositivo una fascia cardio per monitorare il battito cardiaco. I dati ricevuti vengono memorizzati e successivamente possono essere analizzati nel dettaglio.
La scelta di non configurarlo a Smartphone o al Pc: funzionalità più limitate
C’è la possibilità di usare il dispositivo anche senza cellulare e senza Pc, con funzioni però limitate. Ecco riportate di seguito le impostazioni di base nel caso si decida invece di configurarlo a un Pc: dopo averlo configurato su un Pc si può collegare l’ Usb Ant a una porta disponibile, poi scaricare e installare il software, si seleziona il tasto per l’accensione del dispositivo e si completano le operazioni.
E per chi preferisce il modello con la fascia?
Nel caso si desideri un modello a fascia dotato delle funzioni essenziali, contando sulla maggiore precisione nella rilevazione della frequenza cardiaca che viene riconosciuta a questa seconda tipologia, si raccomanda di fare attenzione alla qualità dei materiali, che non devono essere irritanti. Attenzione anche alla dimensione, perché deve aderire bene alla pelle, diversamente non funziona. I modelli che non sono dotati di scheda sd o connessione bluetooth o wireless, devono avere una porta usb, a cui collegare un cavo per trasferire i dati. Rinunciando alla connessione Bluetooth o wireless, che consente certamente un utilizzo molto più versatile del cardiofrequenzimetro, si può contare sull’inclinazione del prezzo che scende anche di parecchio.
È chiaro che rinunciare alla connessione Bluetooth è una scelta in controtendenza. Il Bluetooth, che è un protocollo di trasmissione dati wireless, permette di scambiare informazioni tra dispositivi diversi sfruttando una frequenza radio a corto raggio. Grazie al Bluetooth, i dati dello smartwatch possono essere condivisi con il telefono e viceversa e sfruttare il traffico dati del telefono per ricevere e trasmettere informazioni in tempo reale. Così, collegando cardiofrequenzimetro e cellulare, si hanno a disposizione tutti i dati registrati dall’orologio che vengono sincronizzati automaticamente, in modalità wireless, con il proprio account.
In questo modo si trovano a disposizione i propri dati fisiologici direttamente sullo smartphone, quali la frequenza cardiaca e le calorie bruciate giornalmente, i passi percorsi, il livello di stress, le ore di sonno e in generale, le informazioni relative alle proprie attività sportive.
Il collegamento Bluetooth tra il proprio cardiofrequenzimetro e il telefono, permette di visualizzare rapidamente sul display dello Smartwatch, sms, chiamate, e-mail o notifiche in arrivo, anche quando lo smartphone non è nelle vicinanze (ma comunque nel raggio di pochi metri). Generalmente, attraverso una vibrazione si viene avvertiti del messaggio (Smart Notifications). Si può decidere se rispondere, oppure rimandare la risposta: questa funzione è utile durante gli allenamenti.
Altri vantaggi con Bluetooth sono le informazioni meteo, la riproduzione della musica e il LiveTrack per condividere propria posizione in tempo reale.
Per decidere se farne a meno si devono mettere sul piatto della bilancia pro e contro. Ad una persona anziana non interessano probabilmente le funzioni appena descritte, mentre per una persona più giovane vale la pena prendere in considerazione il fatto che la mancata connessione priva di diverse funzionalità dell’apparecchio, ma naturalmente si tratta di uno strumento nato per essere al nostro servizio e siamo liberi di decidere in che modo utilizzarlo.